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15:45 - 17:45

Simposio su

“Patrimonio culturale, realtà aumentata, editoria digitale”

Il laboratorio dei contenuti digitali vede la gestione del patrimonio culturale e l'evoluzione dell’editoria in prima fila nella ricerca di nuovi modelli economici e di nuove esperienze di fruizione e di lettura.

Nelle nuove forme di accesso al patrimonio culturale e nel passaggio al digitale si giocano nuove identità della cultura, con soluzioni ibride come la realtà aumentata per l’attività museale e l’editoria (“augmented museum”, “augmented publishing”) o con l'internet delle "tante cose" (internet delle cose, “internet of things”) sempre più "intelligenti" come gli smart glasses, i nuovi occhiali di cui si parla tanto ma che per il momento si vedono poco.

 

Gino Roncaglia, informatico umanista
Introduzione (Appuntamento fra dieci anni) e sintesi finale

Giulio Caperdoni (capo dell’innovazione in Vidiemme Consulting)
e Irene Angelopulos (fondatrice di Mubo, casa editrice digitale)
Google Glass per l'arte e l'accessibilità.
Dalla caccia al tesoro a Venezia al supporto alla LIS (Lingua Italiana dei Segni) per il Museo Egizio di Torino

Derrick de Kerckhove, psicotecnologo
L'intelligenza connettiva per attivare gli interessi dei giovani verso i mass media tradizionali (stampa, radio e Tv)

Roberto Carraro, imprenditore e autore digitale
Il museo aumentato e pervasivo senza più barriere

Luca De Biase, caporedattore di Nòva, giornale aumentato de il Sole 24 Ore
L’editoria aumentata in prospettiva

 

18:00

Premiazione e rinfresco


con la possibilità di provare i Google Glasses presso un’apposita postazione